Stasera la partita del cuore:

La partita, con inizio alle ore 21, sarà trasmessa, come consuetudine, in diretta su Raiuno. Proprio lo Stadio Olimpico aveva tenuto a battesimo nel 1992 la Partita del Cuore e, dopo 8 anni, aveva registrato ancora un grande successo nell’edizione 2000, che vide un indimenticabile momento di impegno a favore della pace in Medio Oriente con il coinvolgimento dei leader politici di Israele e Palestina sugli spalti insieme a ragazzi e calciatori palestinesi e israeliani in campo.
Ad affrontare la Nazionale Cantanti, sarà una squadra dei “Numeri 1” – chiamata “UNICA”, guidata da Francesco Totti che raggrupperà attorno a sé non solo illustri “colleghi” (ma anche sportivi di altre discipline e attori). Infoline 06.32638549
CALCIO: TOTTI, SPALLETTI? ALLA PARTITA DEL CUORE NON LO FACCIO GIOCARE
Roma, 9 mag. – (Adnkronos) – “Purtroppo lunedi’ staro’ in panchina, faro’ l’allenatore. Lo so tra i giocatori c’e’ Spalletti. Ma mi sa che non lo faccio giocare”. Francesco Totti scherza cosi’ sulla “Partita del Cuore”, l’attesa sfida che lunedi’ prossimo vedra’ la Nazionale italiana cantanti sfidare la squadra Unica, un team di numeri uno di cui faranno parte, tra gli altri, Diego Armando Maradona, Zico, Buffon, Materazzi, Gattuso, Spalletti,De Rossi, Perrotta, Rocchi, Julio Cesar. “Anzi -ha detto Totti intervenuto telefonicamente oggi alla presentazione della partita, che sara’ trasmessa lunedi’ in diretta su Raiuno alle 21.10- Spalletti mi chiede tutto il tempo di farlo giocare, vedremo”.
Totti ha poi spiegato che il suo recupero “sta andando molto bene, sto ricominciando a correre sul tapis roulant, il ginocchio non e’ gonfio e spero di tornare con la squadra a luglio” . La Nazionale italiana cantanti vedra’ in campo, tra gli altri, Eros Ramazzotti, Claudio Baglioni, Gianni Morandi, Enrico Ruggeri, Luca Barbarossa, Paolo Belli, Gigi D’Alessio, Marco Masini, Mogol, Fabrizio Moro, Niccolo’ Fabi, Andrea Mingardi, Paolo Vallesi, Paolo Meneguzzi, i Finley, Cesare Cremonini, Riccardo Fogli, Max Gazze’, Neri Marcore’ e Raoul Bova.
A condurre la serata-evento su RaiUno Pupo e Fabrizio Frizzi. “Vogliamo regalare un sorriso a chi non ne ha -ha spiegato Gigi D’Alessio- se ci mettiamo insieme possiamo risolvere vari problemi”. “Con Pupo saremo i gemelli del gol”, ha sottolineato Frizzi, mentre Pupo ha ricordato l’importanza di questa edizione “rinnovata anche nella formula e nello spettacolo che vedranno i telespettatori a casa”.
http://www.adnkronos.com/IGN/Sport/?id=1.0.2148586282
Anteprima esclusiva
Totti, Baglioni, Morandi, Bova Insieme per la partita del cuore.
Calcio Show
Campionissimi Francesco Totti, Gianni Morandi, Raoul Bova e Claudio Baglioni: insieme per la partita del cuore.
La copertina
La partita del cuore… è una grande festa!
Rai Uno: lunedì 12 ore 21.10.
Scende in campo la Nazionale Cantanti per una sfida che ha il sapore della bontà.
Sicuri che sia andata sempre così? Beh, a parte quella volta in cui Morandi prese a calci nel sedere un magistrato…
Tra ricordi e obiettivi ecco come i campioni del grande show (da Bova a Baglioni, da Totti a Maradona) si stanno preparando alla partita del cuore.
Questo sì che è calcio spettacolo.
di Cinzia Marongiu. Foto Rino Petrosino.
francesco Totti, Gianni Morandi, Claudio Baglioni e Raoul Bova. La domanda sorge spontanea: che ci azzeccano? Non molto visto che uno fa il calciatore, un altro fa l’attore e gli altri due i cantanti. Visto che c’è chi ha già superato i sessanta e chi ha appena oltrepassato i trenta. Viso che alla romanità verace di due si contrappongono le origini calabre e bolognesi degli altri due. A unire i nomi e i destini, seppur per un giorno, è la “partita del cuore 2008″, ovvero l’evento annuale più importante tra i tanti che la Nazionale Cantanti organizza da 17 anni a questa parte. E che il 12 maggio allo stadio olimpico di Roma tra le tante stelle della musica e del pallone, vedrà l’eccezionale presenza di Diego Armando Maradona, salutato così dal capitano Morandi: “Un grande campione. Lui con la palla è una specie di mago Merlino, capace di magie assolute.
Spero che la voglia di vivere abbia avuto la meglio su tutti i condizionamenti e sui tanti problemi che ha avuto”.
Raoul Bova vuole cantare!
Il tutto in nome della solidarietà, “materia” nella quale tutti e quattro i campioni della nostra copertina si sono laureati da diversi anni, e del gusto di mettersi in gioco. A cominciare proprio da Gianni Morandi, che ineffabile, regala a Totti la sua ultima raccolta discografica, ben sapendo invece che il capitano della Roma e la sua Ilary hanno eletto “Questo piccolo grande amore” dell’amico rivale Claudio Baglioni a colonna sonora della loro Love-story: “vedi? Nel pezzo intitolato “uno mondo d’amore” duetto con Claudio. Che dici? Almeno questa te la puoi ascoltare…”.
Ma c’è anche un inedito Raoul Bova che a furia di giocare con la Nazionale Cantanti, comincia a masticare l’idea di incidere un pezzo. E così, intimidito come un ragazzino, si lascia convincere a improvvisare un provino volante davanti ai “professori” Morandi e Baglioni e accenna a qualche nota di “Uno su mille”. Con Morandi, sempre lui, ad incalzarlo: “Vedi che sei intonato? Dai devi assolutamente incidere una canzone.
Con il seguito di ammiratrici che hai, sarà un successo. Ora ne parlo con qualcuno dei nostri autori e vedrai che ti confezionano un pezzo su misura”. E Bova promette: “Se Baglioni, Morandi o qualcun altro della Nazionale Cantanti cantasse insieme a me lo farei volentieri. Ma solo a scopo benefico”.
Un progetto del cuore
Uno scopo benefico per la partita del cuore 2008 vuol dire Fondazione del Parco della Mistica, progetto che all’attore sta molto a cuore visto che nasce da un’idea sua e del capitano Ultimo , il carabiniere che ha interpretato più volte in TV. “Negli anni siamo diventati amici e abbiamo deciso di lavorare insieme a progetti di beneficenza. Dopo aver realizzato un villaggio in Guatemala, ora vorremmo costruire un campus con tanto di casa famiglia, teatro, laboratori artigianali e impianti sportivi alle porte di Roma, in piena periferia, per cercare di strappare tanti ragazzi alla manovalanza della criminalità. La legalità e la solidarietà devono diventare modelli di vita”.
Totti: “Giocherò fino a 38 anni”.
Già, perchè poi il segreto della Nazionale Cantanti è la capacità di applicare la creatività artistica e decine di progetti di beneficenza senza rimanere imbrigliati nella burocrazia. Anzi con la leggerezza del divertimento e della voglia di nuovi esperimenti a base di parole e note. “E’ vero. in seno alla nostra squadra sono nate tante amicizie e collaborazioni”, testimonia Morandi. “Basta pensare a quando Eros Ramazzotti ha prodotto un mio disco, alle collaborazioni con Mogol e Gianni Bella senza dimenticare il trio con me, Tozzi e Ruggeri e quel “Si può dare di più”che è quasi diventato il nostro inno”. Contaminazioni che però non contageranno Francesco Totti costretto a saltare la sua prima partita delcuore per il grave infortunio di cui è stato vittima, ma deciso ad essere lo stesso uno dei protagonisti all’Olimpico. “Resto e resterò un calciatore. Il mondo dello spettacolo non mi appartiene. La mia partecipazione a film e fiction come “I Cesaroni” o “L’allenatore nel pallone” sono favori fatti ad amici come Claudio Amendola e Lino Banfi. Il mio lavoro resta quello del calciatore”. E da combattente qual è, rilancia: “dopo questo intervento penso di poter giocare ad alti livelli ancora per molti anni. E continuare fino ai 37 0 anche ai 38 anni”.
D’altra parte la passione per il pallone è un virus che sembra aver contagiato molti artisti, come nota Claudio Baglioni. “Lo so che a raccontarlo non ci si crede, ma non avete idea di quanto tutti ci tengano. Anni fa, a Reggio Emilia, mi chiesero di fare il Mister. Mi ero portato la giacca con il distintivo, tutto regolare. Andai perfino a parlare con l’arbitro. Ma alla fine quando vidi che nessuno mi dava retta, sbottai: “Non ci vengo più”. Il fatto è che noi cantanti siamo molto più grintosi quando giochiamo che quando facciamo il nostro mestiere. Dovremmo giocare in 50 perchè nessuno vuole mai uscire dal campo. Tanti miei colleghi durante le partite vengono catturati dal raptus agonistico”, racconta divertito. Raptus che, a quanto pare non ha risparmiato nemmeno capitan Morandi, solitamente pacato e campione di fair play: mi ricordo ancora di una partita della Nazionale Cantanti contro i magistrati. Ero particolarmente in forma e uno dei magistrati mi fece un brutto fallo. Mi alzai e per tutta risposta gli diedi un sonoro calcio nel sedere. Una cosa di cui ancora oggi mi vergogno”. Baglioni invece l’ha sempre buttata sul ridere: “Tra l’altro soono veramente scarso. L’unica cosa che so fare è correre. Spesso però quando quelli bravi schiattano, io, da bravo mulo, continuo a correre”. Per lui quello che conta è ben altro. “Il campus di Mistica, con l’idea di far partecipare chi vive ai margini, è una cosa che io sento molto mia. Noi artisti possiamo suonare la carica. Lo squillo di tromba che fa risvegliare le coscienze”. Una scelta di campo quella di Baglioni maturata negli anni: “Sono nato e morirò timido. Negli anni ‘70 ho rifiutato la logica dello schieramento. E non nascondo che, sul finire delgli anni ‘90, vivendo la contraddizione tra il mio mestiere pubblico e la mia anima riservata, ho accarezzato l’idea di isolarmi come hanno fatto Battisti e Mina. Ma poi un incidente automobilistico mi ha fatto cambiare idea. E venire voglia di incontrare il mondo per restituire un po’ della fortuna ricevuta. Mettermi in braghette a rincorrere un pallone mi sembra un modo di dire grazie”. TV Sorrisi e Canzoni del 5 maggio 2008
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Raoul Bova a Sorrisi: “Sto pensando di incidere un disco”
4 maggio 2008 alle 14:43 — Fonte: repubblica.it AGI
A furia di giocare con la Nazionale Cantanti, l’attore Raoul Bova sta meditanto di debuttare nel mondo della canzone.
“Se Claudio Baglioni, Gianni Morandi o qualcun altro della Nazionale Cantanti cantasse insieme a me perché no, un disco lo inciderei volentieri. Ma solo a scopo benefico”. A rivelarlo è l’attore, che il 12 maggio sarà in campo con altri celebri artisti per la Partita del cuore, in una intervista a “Tv Sorrisi e Canzoni”, in edicola da lunedì 5 maggio. A convincere il sex symbol della fiction e del cinema italiano è stato proprio il capitano della Nazionale Cantanti Gianni Morandi: “Raoul è intonato e deve assolutamente incidere una canzone. Con il seguito di ammiratrici che ha, sarà di sicuro un successo. Uno degli autori della nostra Nazionale Cantanti può confezionargli una canzone su misura”.
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NAZIONALE, TOTTI “DISCORSO CHIUSO”
AGI/ITALPRESS) – Milano, 27 apr. – “Quello con la Nazionale e’ un discorso chiuso”. Lo ha detto Francesco Totti in un’intervista a “Tv Sorrisi e Canzoni”, in edicola domani. “Una scelta che ho fatto e che penso debba essere rispettata – prosegue – perche’ avendo questi piccoli acciacchi non posso giocare determinate partite durante l’anno”. Francesco Totti anticipa la sua partecipazione alla “Partita del Cuore 2008″ che vede contrapposta la Nazionale Cantanti di Morandi, Ramazzotti, Baglioni e soci a Unica, squadra di cui il campione della Roma doveva essere il capitano. Ma lui non e’ tipo che molla. Zoppicante, con il tutore al ginocchio operato lo scorso 20 aprile, ma ci sara’: accanto a Fabrizio Frizzi e a Pupo in veste di conduttori e commentatori. “All’Olimpico il 12 maggio prossimo ci saro’ lo stesso. Fare il telecronista? Non so, non credo. Magari staro’ in panchina con tutti gli altri. Mi dispiace non poter giocare perche’ questa sarebbe stata la mia prima Partita del Cuore. E poi per me fare beneficenza e’ una cosa molto importante. Quando avevo 16 anni e gia’ giocavo con la Roma, andavo a trovare i bambini negli ospedali. Il sorriso di un bambino mi fa stare bene dentro. E’ la vittoria piu’ bella”. E poi promette: “Alla prossima partita del Cuore conto di esserci. Intanto spero di essere a posto gia’ a luglio, pronto per il ritiro pre-campionato con la mia Roma”.
http://www.agi.it/sport/calcio/notizie/200804271419-spr-rom1042-art.html
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Materazzi: «All’Olimpico mi divertirò a vincere»
di DANIELE MAGLIOCCHETTI
Non vede l’ora di scendere in campo. E guidare la sua squadra, l’Unica, alla vittoria contro la Nazionale Cantanti il 12 maggio all’Olimpico per la “Partita del Cuore”. Ci tiene tanto a questo appuntamento il difensore dell’Inter, Marco Materazzi. Lui, che quando si tratta di solidarietà, è uno dei primi a rispondere «presente». Ma non è tutto. Sì, perché il roccioso centrale nerazzurro non ci pensa minimamente a fare solo bella figura e basta. No, lui vuole vincere. E poco importa che davanti si troverà gente come Morandi, Ramazzotti, Baglioni e Masini. «Immagino che sarà divertente», premette il giocatore, ma aggiunge: «Non sottovaluto l’impegno neanche dal punto di vista agonistico, perché ho già visto in passato che i grandi campioni della musica ci sanno fare anche con il pallone e, soprattutto, quando scendono in campo danno sempre il massimo. E io farò lo stesso, prometto».
Dunque, lo spettacolo è assicurato, anche perché oltre a Materazzi ci saranno altri campioni del mondo del calibro di Buffon, Gattuso e l’ex laziale Angelo Peruzzi, mentre dalla panchina l’infortunato capitano romanista Totti dirigerà la squadra. «Con Francesco ho condiviso con piacere la vittoria di un Mondiale e ora condividerò il piacere della Partita del Cuore», spiega con entusiasmo Marco, che sullo spirito che ci sarà in campo e sugli spalti non ha dubbi. «In tutte le precedenti occasioni, si è sempre respirato un bel clima, d’amicizia e di voglia nello stare insieme. Quest’anno, poi, non solo si gioca a Roma, ma c’è di mezzo, e non poteva essere altrimenti, pure Francesco Totti, quindi immagino uno stadio Olimpico esaurito e per questo ho accettato di esserci, perché a un amico vero non si dice mai di no».
Quello che più conta, però, oltre alla partita vera e propria, sarà l’iniziativa e qui il difensore ci tiene a spiegare bene. Un vero e proprio monologo: «Il calcio ha un ruolo attivo nella solidarietà molto più di quanto possa immaginare la gente. Difficilmente un calciatore, e più in generale tutti i rappresentanti dello sport, si tirano indietro quando lo scopo è fare qualcosa che ha come fine il bene di chi è meno fortunato. Ognuno di noi s’impegna per qualcosa e in favore di qualcuno. Io, attraverso il mio sito ufficiale, ho lanciato una campagna per raccogliere fondi a favore della Onlus “Centro del cammino e della speranza” di Suor Albina: stiamo rincorrendo il sogno di realizzare un orfanotrofio in Tanzania e devo ringraziare i tifosi dell’Inter, e più in generale di Materazzi, che hanno già dato un grande contributo».
Fonte www.messaggero.it 26/03/2008
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Totti dice addio allo scudetto
Luca Fallica
Una visita di Mariani, un pò di fisioterapia, una cucchiata di Nutella, una telefonata a Fiorello, uno spot per la partita del cuore. Il tutto sotto gli occhi premurosi di mamma Fiorella che non l’ha lasciato un istante.
È passata così, in scioltezza, la giornata di ieri di Francesco Totti che oggi in tarda mattinata lascerà la clinica Villa Stuart, diventata dopo l’ora di pranzo di ieri un vero vippaio. Baglioni, Morandi, Bova e Pupo si aggiravano nella clinica mentre ogni tanto spuntava un giocatore di ritorno dalla fisioterapia (Zalayeta, Comotto o Cerci), piuttosto che Fabrizio Frizzi. Vito Scala e il dottor Brozzi erano i direttori d’orchestra dell’inesaurubile via vai. «Francesco ha riposato bene tutta la notte, tutto è stato tranquillo – ha assicurato Brozzi – Stamani (ieri, ndr) lo abbiamo portato palestra. Ringraziando il cielo, il ginocchio ha risposto bene come anche le sue strutture. Non siamo in presenza di versamenti e il sanguinamento è contenuto. Tutto ha consentito di cominciare la fase riabilitativa, che verte in due grandi momenti: la ripresa di gradi estremi di flesso-estensione con l’aiuto di Silio Musa; e la ripresa del tono muscolare. Con buona approssimazione Francesco domani (oggi, ndr) guadagnerà la strada di casa».
Totti è rimasto sempre tranquillo e il diversivo Fiorello-partita del cuore lo ha distratto non poco. Con l’anchorman su radiodue ha scherzato come sempre. «Tra venti giorni inizio a correre – ha detto il capitano, forse anticipando un pò i tempi – l’altro giorno mi hanno ricostruito un pò tutto. Come va? Va bene, sto proseguendo la terapia, ora ho iniziato a camminare e a fare un pò di scale con il tutore».
Coi cantanti invece si è spostato nella direzione della clinica al piano terra, girando il promo spot. La partita di beneficienza che si svolgerà il 12 maggio avrà comunque Totti tra i protagonisti in veste di telecronista o di allenatore. Una giornata ricca di incontri e dichiarazioni che si è conclusa con quella rilasciata in serata al Tg1. «Lo scudetto? È perso al 99%. Sei punti da recuperare in 4 partite sono troppi».
http://www.iltempo.it/sport/2008/04/23/870348-totti_dice_addio_allo_scudetto.shtml
23/04/2008
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La partita del cuore
Il cantautore all’Olimpico con la Nazionale Cantanti
di GERMANA CONSALVI
A sinistra, Claudio Baglioni. Accanto, l’artista (secondo da sinistra) in campo. Con lui Povia, Neri Marcorè e Niccolò Fabi.
«In campo l’unica cosa che so fare è correre: faccio avanti e indietro cercando di intercettare la palla. Diciamo che faccio il “mulo”, vado a riempire i “vuoti”, tecnicamente sarei un interno destro. Gioco “a zona”, cioè quando la palla arriva nella mia zona. E poi batto le punizioni». Perché è un infallibile tiratore? «No, perché così sono sicuro di toccare il pallone».
È un grande, Claudio Baglioni. Non solo artisticamente, ma anche per l’ironia e la semplicità con cui descrive le sue performance calcistiche nella Nazionale Cantanti, di cui fa parte da quasi vent’anni, e perfino il suo versatile impegno di solidarietà (suo il festival musicale O’ Scià che da sei anni sensibilizza sul fenomeno migrazioni e che «alla Partita del Cuore sarà presente, anche con magliette»). Il 12 maggio il cantautore sarà alla Partita del Cuore, all’Olimpico. Nessuno più dell’artista romano può spiegare la magia di vivere lo stadio. Nessuno più di Baglioni, che detiene il record di concerti all’Olimpico. Nessuno più di lui, primo artista cui sia stato concesso 10 anni fa l’intero impianto: «Ho fatto 5 concerti all’Olimpico. Il primo, nel ’98, fu un’esperienza pazzesca, con record di spettatori: 86mila. L’Olimpico dà la sensazione di navigare in mezzo a un mare vivo, di persone. Sensazione difficile da raccontare: è uno stordimento piacevole, una bomba di profondità. Che io ho provato sia da cantante sia da giocatore».
Lui, che nella Nazionale Cantanti farebbe «squadre miste, uomini-donne, sarebbe molto divertente», non si prende molto sul serio come calciatore: «Giocatore, non calciatore. A me hanno chiesto di giocare e per me ha un significato letterale, nel senso di scherzare». Umiltà apprezzabile, ma nel team c’è chi prende fin troppo sul serio l’impegno calcistico: «Altroché, ci sono liti furibonde – dice ridendo – c’è chi ha tirato il calcio di rigore già sul pullman. Io nella Nazionale ho fatto anche il mister e dovevo decidere i cambiamenti: esci tu, entra lui… Il fatto è che nessuno voleva mai uscire». In campo non mancano battute e fatti “sconvolgenti”: «Se si riuscisse a mettere i microfoni… Penso alla 25a Partita del Cuore allo stadio Bentegodi di Verona, nel 2006: giocava anche Stefano Baldini, campione olimpico di maratona. Ebbene, dopo 40 minuti di gioco non aveva neanche una goccia di sudore!». Stavolta però c’è poco da scherzare: ve la vedrete con Unica, squadra per lo più di numeri uno del calcio, nel segno di Totti, che però non sarà in campo: «Francesco Totti, anche con una gamba sola gioca meglio di tutti noi!».
La terza Partita del Cuore torna a Roma con un progetto romano: il Campus della Mistica, tenuta in periferia, che sarà a disposizione di ragazzi in difficoltà, anche reduci da situazioni di illegalità. «Finalmente un progetto normale. Da anni cerchiamo un Paese normale, e questa è una risposta “normale” contro la tendenza a vendere cose che non si potranno mai fare. Non è l’exploit straordinario con effetti speciali che accende i riflettori ma che subito dopo si spegne. Qui c’è la costanza del progetto, l’idea di periferia, fisica e mentale. Siamo tutti estremamente periferici. Io stesso sono nato in periferia, non mi sono mai allontanato da quella mentalità, credo mi abbia aiutato ad essere quello che sono». Nel natio quartiere di Centocelle, Baglioni un anno fa ha improvvisato un concerto. Se dovesse fare pressing ai romani per l’evento del 12 maggio? «Roma ha sempre reagito molto bene rispetto a questi eventi, mi aspetto che le persone arrivino numerose e con l’allegria della festa non scema, ma dal significato importante, con la giusta sensazione che una comunità deve avere. In tempi in cui il bene comune viene spesso messo in discussione a vantaggio di quello personale, è bene che ci siano esperienze di condivisione. D’altro canto, sport e arte sono nati per mettere insieme le persone. Mi aspetto romani e anche non romani». Alla voce solidarietà, Baglioni non mette sul podio gli artisti: «Non siamo indispensabili alle sorti del mondo, potremmo anche non fare nessuna di queste cose solidali ed essere lo stesso bravi artisti. La solidarietà vera la fanno le persone comuni, sono loro i soldati di questo esercito. Noi artisti siamo utili come trombettieri, che suonano la carica». Cos’è la solidarietà? «Partecipare alle cose di qualcun altro è un atteggiamento che non ti fa stare con le braccia chiuse, ma te le fa spalancare». Strada facendo, un gancio in mezzo al cielo. Biglietti della Partita del Cuore sono in vendita nei punti vendita LisTicket e nelle filiali di Banca Etruria.
LA VOCE DELLA SOLIDARIETÀ
Impegnati a sostenere un progetto “normale”, come la gente comune che si dedica agli altri
http://www.ilmessaggero.it/
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TV: TOTTI RASSICURA, ‘ALLA PARTITA DEL CUORE CI SARO”
Roma, 22 apr. (Adnkronos) – Francesco Totti ci sara’ alla Partita del Cuore in programma lunedi’ 12 maggio alle 21 allo stadio Olimpico di Roma e in onda in diretta su Raiuno. Lo ha confermato lo stesso fuoriclasse della Roma che oggi alla clinica Villa Stuart, dove e’ ricoverato, ha incontrato alcuni giocatori della Nazionale Cantanti e della squadra Unica, tra cui Claudio Baglioni, Gianni Morandi, Raoul Bova, Pupo e Fabrizio Frizzi. E’ ancora da decidere il ruolo che Totti avra’ ‘telecronista o allenatore, vedremo’, ha detto il campione che domani sara’ dimesso. Come ogni anno, l’intera somma derivante dalla vendita dei biglietti della Partita del Cuore e dalle donazioni tramite sms solidale e/o carte di credito, verra’ totalmente devoluta ai progetti sociali individuati, in particolare alla Fondazione Parco della Mistica per la realizzazione del primo esempio a Roma e in Italia di un Campus Produttivo della Legalita’ e della Solidarieta’ presso la Tenuta della Mistica, tra il VII e VIII Municipio a ridosso del Grande raccordo anulare, 33 ettari di terreno da riqualificare dal punto di vista edile, agricolo e soprattutto sociale. I biglietti, disponibili presso i Punti Vendita LisTicket della rete Lottomatica Servizi – www.listicket.it – e presso tutte le filiali del Lazio di Banca Etruria. Per ulteriori informazioni e’ attiva l’infoline 06.32638549. (Nex/Gs/Adnkronos) 22-APR-08 18:54
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Edizione 76 del 18-04-2008
di Valerio Fioravanti
IL PROGETTO CPLS Enormi manifesti in giro per Roma annunciano l’evento, accompagnati da cospicuo battage pubblicitario su tutti gli altri media e la voce di Totti a leggere, con qualche incertezza, gli spot: “Il 12 maggio, la squadra capitanata da Francesco Totti sfiderà la Nazionale Cantanti, con a capo Eros Ramazzotti per la 17ma edizione de ”La partita del cuore“ con diretta su Rai Uno a partire dalle 21. In campo anche Raoul Bova, Enrico Ruggeri, Gianni Morandi, Marco Materazzi, Biagio Antonacci, Paolo Belli, Luca Barbarossa, Claudio Baglioni, Gigi D’Alessio, Fabrizio Moro, Gianluigi Buffon, Angelo Peruzzi e Pierluigi Collina. I fondi raccolti saranno devoluti alla Fondazione Parco della Mistica Onlus per la realizzazione del primo esempio a Roma e in Italia di un Campus Produttivo della Legalità e della Solidarietà”. Il tutto, ovviamente, con il patrocinio di Comune, Provincia e Regione. Cosa è il CPLS? Leggiamo: “Il progetto prevede la realizzazione di un campo da calcio, un campeggio, un albergo sociale, una Casa Protetta per bambini vittime della mafia, un teatro, una Casa delle Associazioni legate alla periferia che non hanno strutture per svolgere le loro attività e laboratori linguistici e didattici; tutta l’area sarà circondata da una pista ciclabile e un percorso archeologico”. E poi si domandano perché hanno perso le elezioni.
http://www.opinione.it
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Claudio e la partita del cuore: In prevendita da oggi i biglietti per il big match del 12 maggio
Partita del cuore con Eros e Totti
ROMA – Parte oggi la prevendita dei biglietti per la Partita del Cuore 2008, in programma lunedì 12 maggio alle 21 allo stadio Olimpico di Roma e in onda in diretta su Raiuno. A sfidarsi saranno la Nazionale cantanti, con il presidente Enrico Ruggeri e il capitano Gianni Morandi, Eros Ramazzotti, Raoul Bova, Biagio Antonacci, Luca Barbarossa e Claudio Baglioni e Unica, un’inedita squadra di numeri uno capitanata da Francesco Totti, a cui hanno già dato la loro adesione Gigi Buffon, Claudio Amendola, Marco Materazzi e Rino Gattuso. I biglietti, disponibili presso i Punti Vendita LisTicket della rete Lottomatica Servizi – www.listicket.it – e presso tutte le filiali del Lazio di Banca Etruria, sono suddivisi in tre ordini di prezzi: Curve 3 euro, Tribuna Tevere 5 Euro, Tribuna Monte Mario 10 Euro.
http://www.corriereadriatico.it