Claudio Baglioni Blog

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Archivio per Giugno 2008

Claudio Baglioni in giuria a Musicultura

Pubblicato da ancorassieme.net su 30 Giugno 2008

Musicultura: ecco i due primi vincitori

Il bolognese Cristian Grassilli, con “Sotto i portici di Bologna”, ed il recanatese Maurizio Minestroni, in arte Mines, con “Caldi estivi”, sono i primi due vincitori dell’edizione 2008 di Musicultura: hanno convinto il pubblico di Radio 1, che li ha scelti tra i sedici finalisti del concorso.

I nomi di Cristian Grassilli e Mines sono i primi ad aprire la lista degli otto vincitori, che  roseguiranno la gara e giungeranno allo Sferisterio per esibirsi nel corso delle serate finali del 13, 14 e 15 giugno, insieme ai big della musica e della poesia. Oltre trentacinquemila le telefonate registrate in questi
due mesi con il televoto, tre i turni eliminatori che i vincitori hanno dovuto superare, sei le trasmissioni impegnate nella promozione e nella diffusione di queste giovani proposte firmate “Musicultura”.

Sommato il voto del pubblico a quello delle giurie universitarie di Camerino e Macerata, Mines ha ottenuto il 31,39% dei consensi e Cristian Grassilli il 25,06; hanno preceduto Tomaso Romani
(Udine), che ha registrato il 22,59 e Giacomo Barbieri (Bologna) con il 20,96.

“Sotto i portici di Bologna” di Cristian Grassilli e’ un dipinto malinconico e delicato della citta’ felsinea, una variopinta tela dove si trova la vita di una citta’ pennellata senza enfasi o clamore, in un’avvolgente atmosfera soft. “Caldi estivi” di Mines sembra una hit pronta per l’estate: ironica e irriverente, segna un passo in avanti per l’artista recanatese che nel 2005, giunto finalista al concorso, aveva avuto uno stop nella prosecuzione della gara proprio in quest’ultima fase.

A Grassilli e Mines si aggiungeranno presto altri sei vincitori, scelti uno dai lettori del Radiocorriere Tv, attraverso un apposito tagliando di voto, e cinque dal comitato artistico di garanzia, composto da Claudio Baglioni, Franco Battiato, Edoardo Bennato, Luca Carboni, Ennio Cavalli, Carmen Consoli, Niccolo’ Fabi, Lucio Dalla, Teresa De Sio, Tiziano Ferro, Giorgia, Dacia Maraini, Alda Merini, Gino Paoli, Vasco Rossi, Teresa Salgueiro, Michele Serra, Daniele Silvestri, Patrizia Valduga, Ornella Vanoni,Roberto Vecchioni, Sandro Veronesi, Antonello Venditti, Mario Venuti, Valentino Zeichen.

Tutti i nomi dei vincitori di “Musicultura” verranno resi noti il prossimo 3 giugno, nel corso della presentazione ufficiale dell’evento 2008 e di un concerto live in programma in via Asiago a Roma, che sara’ trasmesso in diretta su Radio Uno Rai.

Fonte: AGI

http://www.agi.it/ancona/notizie/200805161649-cro-r012484-art.html

 


Fabrizio Emigli

Fabrizio, che significa per un artista essere uno dei finalisti di un premio così prestigioso come MUSICULTURA?
Durante la prima fase live e in quella polimediale, ho avuto la netta sensazione che a Musicultura si lasci veramente spazio alle canzoni, agli autori, ai musicisti e agli interpreti. Sembra banale e scontato sottolinearlo ma mi è capitato spesso di essere catapultato in manifestazioni canore, musicali e di sentirmi scollato, scollegato e fuori luogo. Da lontano ho seguito la crescita di interesse intorno al Premio (ex Recanati) nei tanti anni di vita ed ora ho la certezza che è il posto ideale, la cornice più giusta per poter raccontare le proprie storie.

Come si svolge il tuo lavoro di composizione, preferisci partire dai testi o dalla musica?
Ho blocchetti di appunti sparsi in vari cassetti, con frasi riportate disordinatamente, con sensazioni, titoli di potenziali canzoni, a volte schizzi indecifrabili… di solito è da questo groviglio che nascono i primi abbozzi di canzone. La musica, di solito, ci si attacca da sola, arriva come un’onda inaspettata insieme alla netta sensazione che sia questa e nessun’altra la vestizione più giusta per poter raccontare al meglio la storia.

Cosa ti piace ascoltare, che tipo di ascoltatore sei?
Sono sempre stato un ascoltatore curioso e disordinato. Preferisco, chiaramente, la sintesi magica che c’è nella forma/canzone. Mi appare sempre come un miracolo la miscela perfetta di musica, parole, significato, arrangiamento, interpretazione ed emozione che può nascondersi dietro quei pochissimi minuti (mi viene in mente Azzurro, Pezzi di Vetro, Imagine…ma ne citerei altre migliaia almeno). Sui miei scaffali, però, gli artisti di cui non ho perso un solco, una traccia, una frase sono gli immancabili Gaber, De Andrè, De Gregori e Fossati, Brad Mehldau e Rufus Wainwright (oggi il più grande di tutti, secondo me), e per tenere in forma il muscolo cardiaco e la testa Elvis Costello in tutte le sue forme.

Nei tuoi progetti spesso lavorano molti musicisti con caratteristiche diverse, è una cosa voluta?
Oltre ad avere avuto e ad avere ancora con quasi tutti loro un rapporto di amicizia,sperimentato sulle tavole polverose o tirate a lucido dei tanti palchi calcati insieme, mi piace stare ad osservare quali reazioni chimiche possano verificarsi mettendo insieme le diverse culture musicali, i diversi modi di far musica e nel mettersi a disposizione verso un aspetto della musica da molti, erroneamente secondo me, ritenuta poco nobile che è appunto la “canzonetta”.
I cantautori emergenti spesso sono costretti a subire paragoni con i loro colleghi più noti, tu come ti poni di fronte a questa cosa?
Il pubblico ha sempre avuto bisogno di fare paragoni e confronti, credo che tranquillizzi, metta l’anima in pace. Son convinto che, specialmente le giovani leve, debbano fregarsene dei confronti e innanzitutto non avere la tentazione di emulare o copiare i colleghi più noti. Normale all’inizio avere riferimenti. Solo la curiosità e l’ascolto di moltissime cose diverse fra loro possa aiutarli a non diventare la brutta copia di uno solo (purtroppo è un momento in cui pullulano le cover band e i locali ne fanno una insana richiesta, secondo me). Ci vuole più coraggio e collaborazione.
Che differenza c’è fra il tuo nuovo cd STELLE IN ECCEDENZA rispetto al precedente DENTRO UN NUOVO DISORDINE?
Il CD precedente arrivò dopo alcuni decenni di attività, raccoglie canzoni che composi a 15, 16 anni quando sognavo di fare la popstar ed altre composte intorno a trent’anni. Subirono decine e decine di diversi arrangiamenti nel tempo. Addirittura più di un arrangiatore ha contribuito, con cura estrema, a dare un’adeguata connotazione ai brani. Cito Andrea e Paolo Amati, Toto Torquati, Ezio Zaccagnini che ne fu il produttore artistico. Sono molto affezionato a “Dentro un nuovo disordine” ed ho un magnifico ricordo dell’eccellente lavoro di squadra, di una squadra eterogenea. Ernesto Bassignano, noto giornalista, definì “internazionale” il sound che riuscimmo ad ottenere. Il mio secondo lavoro è, nel bene e nel male, la vera istantanea del periodo che sto vivendo. In questo momento avevo voglia di quei precisi sapori e colori, che gli strumenti presenti nel CD e le parole scandite suonassero esattamente in questo modo. Mi sembra che Stelle in Eccedenza sia il mio lavoro “d’autore”, probabilmente meno immediato del precedente ma, alla lunga, credo possa entrare a fondo nel cuore e nella testa degli ascoltatori.
Anche la sua veste grafica e la qualità del packaging sia parte integrante del contenuto, importante quanto i testi e i musicisti che ci hanno suonato. E’ stato un tentativo di coinvolgere anche altri sensi; la scelta della carta utilizzata per il libretto interno e per il contenitore per un primo approccio tattile o quella dell’immagine di copertina e dei disegni all’interno, realizzati da Marianna Fulvi, sensibile e giovane disegnatrice.
La musica vive una profonda crisi, pensi si possa fare qualcosa per risollevarne le sorti?
Non è solo un problema italiano. Credo si debba ripartire dai concerti dal vivo e dalla collaborazione fra gli artisti. E da un atteggiamento radicale. Dario Salvatori, raccontando giorni fa del buon vecchio “Folkstudio”, sottolineava il fatto, secondo me sacrosanto, che nel periodo d’oro della musica d’autore gli artisti erano selettivi e rigorosi, facevano delle scelte impopolari e assolute. Oggi, ancora sua riflessione ma che condivido in pieno, il sogno di un giovane musicista è quello di essere presente ovunque, sul palco del Festivalbar e nei centri sociali, sui giornali di gossip e in una pagina di Micromega, al raduno del Primo Maggio e nel salotto buono della domenica televisiva. Per dirla con una provocazione che potrebbe suonare autolesionistica, credo che bisognerebbe non cercare il consenso assoluto e di essere da tutti capiti e recepiti. In poche parole tornare o provare ad essere se stessi.

Che progetti ha Fabrizio Emigli per il futuro?

Suonare allo Sferisterio di Macerata ed essere uno degli “otto” a Musicultura (più che un progetto, una speranza)… Promuovere ancora “Stelle in Eccedenza” unendo le forze di autoproduzione al lavoro prezioso dell’etichetta APbeat che ha creduto nel progetto e presentarlo ancora dal vivo con gli stessi musicisti che lo hanno arrangiato e suonato… E magari, alla fine, trovarsi fra le mani una manciata di nuove canzoni per continuare il viaggio…
(da APbeat)

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Porta di Lampedusa: Claudio non potrà partecipare alla cerimonia di inaugurazione.

Pubblicato da ancorassieme.net su 28 Giugno 2008

La “Fondazione O’scia’” comunica che, contrariamente a quanto previsto, Claudio Baglioni non potrà, purtroppo, prendere parte personalmente alla cerimonia di inaugurazione dell’opera di Mimmo Paladino; cerimonia che si terrà questa sera sull’isola di Lampedusa.

 

Malgrado, infatti, Baglioni fosse riuscito a rinviare gli impegni di carattere professionale previsti per oggi, è impossibilitato a partecipare alla cerimonia a causa di una indisposizione.

Il musicista, tuttavia, non ha mancato di far pervenire agli organizzatori una testimonianza personale di vicinanza ideale e sostegno alle tematiche dell’inaugurazione di Lampedusa, iniziativa che si muove in totale sintonia con motivazioni, valori e ideali del progetto “

 

O’scia’“.

MESSAGGIO SOLIDALE DI CLAUDIO BAGLIONI

“Una volta sognai”

: sono mare aperto le parole di Alda Merini.

Mare limpido e accogliente, nel quale l’anima può tuffarsi senza rischi.

Perchè la poesia è lo scafo di testuggine al quale i naufraghi dell’esistere possono aggrapparsi per raggiungere la terra e sottrarsi, così, al gelido abbraccio di quelle correnti ostili che soffocano d’acqua i polmoni e fermano per sempre i rintocchi del cuore.

Perché quel sognare non si areni sulla battigia delle nostre coscienze, ma invada ogni angolo dei territori delle nostre anime, nel punto estremo nel quale il nostro Paese si bagna nell’acqua d’Africa e a quel continente la restituisce bagnata d’Europa, Mimmo Paladino ha donato una forma che è faro e memoria.

Faro: per segnalare l’approdo di terra, illuminare la rotta e indicare la via della salvezza.

E memoria per quanti cercando quella parola hanno lasciato per sempre il loro presente nelle acque di un mare che, per questo sacrificio, hanno ancora più diritto di noi di chiamare “Nostrum“.

Luce per indicare la strada; ricordo per non dimenticare. Non dimenticare che da questo mare tutti veniamo e per questo mare tutti siamo passati, passiamo e continueremo a passare.

E a incontrarci come, da cinque anni ormai, ci ricordano gli “Odori, Suoni e Colori di Isole d’Altomare” di “O’scià” e gli “uomini della luce” che, ad ogni fine settembre, illuminano la spiaggia della Guitgia, per riflettere e far riflettere migliaia di amici e centinaia di artisti sul don della vita, che è arte dell’incontro, e sul fatto che la storia dell’uomo affascina e appassiona soprattutto perchè è storia di incontri straordinari.

Uniamo, allora, nello spirito di “O’scià”, fiato a fiato, voce a voce, perchè il sogno al quale Alda Merini ci invita, non sia sogno di oggi, ma sogno di sempre.

Guardiamo, tutti, al segno di Mimmo Paladino come segno di ieri e di domani, passato e prossimo, per fermare il vento e il pensiero su ogni cuore e su ogni respiro.

 

www.fondazioneoscia.org

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Porta di Lampedusa: Claudio non potrà partecipare alla cerimonia di inaugurazione.

Pubblicato da ancorassieme.net su 28 Giugno 2008

La “Fondazione O’scia’” comunica che, contrariamente a quanto previsto, Claudio Baglioni non potrà, purtroppo, prendere parte personalmente alla cerimonia di inaugurazione dell’opera di Mimmo Paladino; cerimonia che si terrà questa sera sull’isola di Lampedusa.

 

Malgrado, infatti, Baglioni fosse riuscito a rinviare gli impegni di carattere professionale previsti per oggi, è impossibilitato a partecipare alla cerimonia a causa di una indisposizione.

Il musicista, tuttavia, non ha mancato di far pervenire agli organizzatori una testimonianza personale di vicinanza ideale e sostegno alle tematiche dell’inaugurazione di Lampedusa, iniziativa che si muove in totale sintonia con motivazioni, valori e ideali del progetto “

 

O’scia’“.

MESSAGGIO SOLIDALE DI CLAUDIO BAGLIONI

“Una volta sognai”

: sono mare aperto le parole di Alda Merini.

Mare limpido e accogliente, nel quale l’anima può tuffarsi senza rischi.

Perchè la poesia è lo scafo di testuggine al quale i naufraghi dell’esistere possono aggrapparsi per raggiungere la terra e sottrarsi, così, al gelido abbraccio di quelle correnti ostili che soffocano d’acqua i polmoni e fermano per sempre i rintocchi del cuore.

Perché quel sognare non si areni sulla battigia delle nostre coscienze, ma invada ogni angolo dei territori delle nostre anime, nel punto estremo nel quale il nostro Paese si bagna nell’acqua d’Africa e a quel continente la restituisce bagnata d’Europa, Mimmo Paladino ha donato una forma che è faro e memoria.

Faro: per segnalare l’approdo di terra, illuminare la rotta e indicare la via della salvezza.

E memoria per quanti cercando quella parola hanno lasciato per sempre il loro presente nelle acque di un mare che, per questo sacrificio, hanno ancora più diritto di noi di chiamare “Nostrum“.

Luce per indicare la strada; ricordo per non dimenticare. Non dimenticare che da questo mare tutti veniamo e per questo mare tutti siamo passati, passiamo e continueremo a passare.

E a incontrarci come, da cinque anni ormai, ci ricordano gli “Odori, Suoni e Colori di Isole d’Altomare” di “O’scià” e gli “uomini della luce” che, ad ogni fine settembre, illuminano la spiaggia della Guitgia, per riflettere e far riflettere migliaia di amici e centinaia di artisti sul don della vita, che è arte dell’incontro, e sul fatto che la storia dell’uomo affascina e appassiona soprattutto perchè è storia di incontri straordinari.

Uniamo, allora, nello spirito di “O’scià”, fiato a fiato, voce a voce, perchè il sogno al quale Alda Merini ci invita, non sia sogno di oggi, ma sogno di sempre.

Guardiamo, tutti, al segno di Mimmo Paladino come segno di ieri e di domani, passato e prossimo, per fermare il vento e il pensiero su ogni cuore e su ogni respiro.

 

 

 

www.fondazioneoscia.org

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Si inaugura domani la “Porta di Lampedusa”

Pubblicato da ancorassieme.net su 27 Giugno 2008

 di Loredana Guida
Cronaca – Lampedusa e Linosa – 27/06/2008
Sarà inaugurata domani l’opera “Porta di Lampedusa – Porta d’Europa” del maestro Mimmo Paladino. Si tratta di un monumento di quasi cinque metri di altezza e di tre metri di larghezza, il cui scopo è quello di tenere vivo nella memoria il ricordo dei migranti morti nelle traversate del Mediterraneo.

La scultura è realizzata con una speciale ceramica che riflette la luce ed è stata collocata sul promontorio in contrada Cavallo Bianco rivolta in direzione del continente africano. “Questa nuova Porta di Paladino, ispirata alla drammatica vicenda delle migliaia di migranti che, affrontando incredibili avversità, giungono a Lampedusa alla disperata ricerca di un destino meno sofferto, vuole anch’essa evocare una ‘terribile allegoria’ – ha detto dell’opera lo storico e critico d’arte Enzo Di Martino -. Quella degli uomini, donne e bambini che, fuggendo da insopportabili condizioni di vita, riescono a raggiungere stremati l’approdo in Europa. Ma anche e soprattutto quella, che diventa ‘memoria dolente’ di quanti, nella sorda indifferenza del mondo nessuno sa dire quanti siano, hanno invece perso la vita in mare nel tentativo di realizzare il sogno di una nuova e più dignitosa esistenza. Una memoria che questa scultura di Paladino, che appare in effetti una sorta di sacrario laico, consegna adesso finalmente alla storia”.

Prima dell’inaugurazione avrà luogo una processione con fiaccolata alla quale oltre all’Amministrazione prenderanno parte anche Claudio Baglioni, Lucio Dalla, Luca Carboni, Arnaldo Pomodoro, il sassofonista Sandro Cerino, l’imam di Agrigento, il cappellano del carcere minorile di Milano don Gino Rigoldi. Sull’isola è attesa anche una troupe di Al Jazeera che riprenderà il momento. Promotori del progetto sono Amani, Arnoldo Mosca Mondadori, Alternativa Giovani e la Comunità di Koinonia.
Notizia stampata dal sito http://www.agrigentonotizie.it/ il 27/06/2008 alle 18:12:35

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Si inaugura domani la “Porta di Lampedusa”

Pubblicato da ancorassieme.net su 27 Giugno 2008


di Loredana Guida
Cronaca – Lampedusa e Linosa – 27/06/2008
Sarà inaugurata domani l’opera “Porta di Lampedusa – Porta d’Europa” del maestro Mimmo Paladino. Si tratta di un monumento di quasi cinque metri di altezza e di tre metri di larghezza, il cui scopo è quello di tenere vivo nella memoria il ricordo dei migranti morti nelle traversate del Mediterraneo.

La scultura è realizzata con una speciale ceramica che riflette la luce ed è stata collocata sul promontorio in contrada Cavallo Bianco rivolta in direzione del continente africano. “Questa nuova Porta di Paladino, ispirata alla drammatica vicenda delle migliaia di migranti che, affrontando incredibili avversità, giungono a Lampedusa alla disperata ricerca di un destino meno sofferto, vuole anch’essa evocare una ‘terribile allegoria’ – ha detto dell’opera lo storico e critico d’arte Enzo Di Martino -. Quella degli uomini, donne e bambini che, fuggendo da insopportabili condizioni di vita, riescono a raggiungere stremati l’approdo in Europa. Ma anche e soprattutto quella, che diventa ‘memoria dolente’ di quanti, nella sorda indifferenza del mondo nessuno sa dire quanti siano, hanno invece perso la vita in mare nel tentativo di realizzare il sogno di una nuova e più dignitosa esistenza. Una memoria che questa scultura di Paladino, che appare in effetti una sorta di sacrario laico, consegna adesso finalmente alla storia”.

Prima dell’inaugurazione avrà luogo una processione con fiaccolata alla quale oltre all’Amministrazione prenderanno parte anche Claudio Baglioni, Lucio Dalla, Luca Carboni, Arnaldo Pomodoro, il sassofonista Sandro Cerino, l’imam di Agrigento, il cappellano del carcere minorile di Milano don Gino Rigoldi. Sull’isola è attesa anche una troupe di Al Jazeera che riprenderà il momento. Promotori del progetto sono Amani, Arnoldo Mosca Mondadori, Alternativa Giovani e la Comunità di Koinonia.
Notizia stampata dal sito http://www.agrigentonotizie.it/ il 27/06/2008 alle 18:12:35

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Andria: Biglietto di invito e Menù

Pubblicato da Radiocucaio su 25 Giugno 2008

Grazie infinite alla nostra inviata Teresa per SMNews e Ancorassieme

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Cena di Andria: resoconto e scaletta di Teresa

Pubblicato da Radiocucaio su 25 Giugno 2008

L’emozione è grandissima, già dalla mattina ho le mani che mi sudano e cerco di non pensare all’evento che mi attende la sera, altrimenti non riesco a concentrarmi per niente sul lavoro, ma le ore sembra non passino mai.

Alle 18,20 mi passano a prendere dobbiamo arrivare in Andria per prendere altre tre mie carissime amiche e poi tutte insieme andare verso Tenuta Cocevola.

E’ strano, generalmente si va ad assistere ad un concerto di Claudio con pantaloni, maglietta, scarpe comode, ieri invece eravamo tutte e cinque vestite con un abbigliamento ben diverso!!!

Arriviamo davanti all’ingresso, c’è una strana atmosfera, siamo tutte in po’ tese, probabilmente per l’incognita che ci aspetta, non sappiamo come sono posizioni i tavoli, non sappiamo dov’è il palco!

Finalmente entriamo: abbiamo il tavolo n. 38, ma all’ingresso ci dicono che è cambiata la numerazione e il nostro 38 è diventato 27, quarta fila; il palo è posizionato alla mia sinistra, sotto una grande quercia.

La cena è a lume di candela, ma nel vero senso della parola, c’è solo la luce soffusa della candela al centro tavolo tutto il resto è al buio.

Cerco di mangiare qualcosa, ma è molto difficile, l’attesa e l’emozione salgono sempre di più.

Verso le 23 don Riccardo annuncia che a minuti ci sarà il concerto!!!!!!!

Ed eccolo, su questo piccolo palco con su il pianoforte, la chitarra e la tastiera, che arriva Claudio tutto vestito di bianco!!!!!

Si siede al pianoforte e intona Avrai.

Già dall’inizio si capisce che è di ottimo umore (dice che si è vestito di bianco per ricordare a don Riccardo il suo superiore!!!).

Passa dal pianoforte alla chitarra, alla tastiera cantando in maniera meravigliosa e intervallandosi con battute simpatiche, ad un certo punto intona anche una simpatica “ma per fortuna che c’è don Riccardo che ogni tanto chiede un miliardo”, vorrebbe cantare al buio perché illuminato dai faretti tutte le zanzare sono su di lui!!!!

Un concerto magico in una notte magica sotto in cielo stellato!!!!

Ha cantato fino alle 12,45, concedendo un bis!!!

Il nostro Grande Mago ieri sera ha incantato il mio cuore con la sua voce da brivido!!!

 

  • Scaletta concerto:
  • Avrai
  • Solo
  • Con tutto l’amore che posso
  • Poster
  • Medley: Sono io, Io sono qui, Cuore di aliante, la vita è adesso
  • Tienimi con te
  • Medley: Signora Lia, A modo mio, W l’Inghilterra, Porta portese
  • Strada facendo
  • Alè oo
  • Medley: Acqua nell’acqua, Noi no, Da me a te, Atletico van goof
  • Va
  • Il nostro concerto
  • Io che amo solo te
  • Lontano lontano
  • Io che non vivo
  • Se telefonando
  • Il mondo
  • Medley: Amore bello, E tu, Sabato pomeriggio
  • Questo piccolo grande amore
  • Mille giorni di te e di me

Grazie infinite alla nostra inviata Teresa per SMNews e Ancorassieme

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24 giugno – Claudio Baglioni concerto benefico alla Tenuta Cocevoli – Castel del Monte (Bari)

Pubblicato da ancorassieme.net su 23 Giugno 2008

24/06/08

Continua l’effetto “X Factor” al Salotto delle Puglie

Fervono i preparativi per il prossimo 26 giugno, data in cui Claudio Baglioni terrà un importante concerto live con finalità benefiche a Tenuta Cocevola, a Castel del Monte, location della trasmissione “Alle 23” il Salotto delle Puglie”, condotta da Alfredo Nolasco e prodotta da Telesveva, che se ne è fatta promotrice.
Dopo l’annuncio ufficiale, dato proprio nel corso della trasmissione, ritorna don Riccardo Agresti, organizzatore dell’evento, per aggiornare i numerosi fans del cantautore romano sugli sviluppi dell’iniziativa.

Tra gli ospiti della puntata, Giuseppe Tarantini, sindaco di Trani, Maria Coniglio, specialista ematologa, con i suoi consigli relativi alle problematiche della sfera femminile, e l’imprenditore vinicolo Biagio Stragapede.
Dino Cocola, modello e manager della “Bodyfashion”, interviene invece con i suoi suggerimenti per tenersi in forma, in vista della bella stagione.

Per quanto concerne lo spettacolo, dopo sette giorni ritorna la giovanissima cantante Valeria Valente, di origine biscegliese, fresca del successo riscosso in Rai a “X Factor”, che offrirà ancora un saggio del suo talento, rigorosamente dal vivo.
Da non perdere le coreografie: di scena il flamenco, con protagonista l’affascinante Valeria Todisco. Scampoli di cabaret a cura dell’ormai immancabile Lilia Pierno, reduce dal Bagaglino e da “La sai l’ultima?”.

Tra gli altri ospiti musicali, Vicki e Vito Lorusso. La regia è firmata da Nicola Ieva.

Il talk show, che continua a crescere negli ascolti, va in onda su Telesveva, giovedì alle 20,55; sabato alle 16,15 e lunedì alle 23,10, e su Viva l’Italia Channel – SKY 830, con copertura in tutta Europa, Paesi Arabi, Africa del Nord, Stati Uniti e Canada – sul digitale terrestre anche in Germania.

Fonte: PugliaLive

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O’ Scià non deve lasciare Lampedusa

Pubblicato da Radiocucaio su 23 Giugno 2008

Il De Rubeis: ”Berlusconi e Lombardo assicureranno la giusta continuità”

Nei giorni scorsi la Fondazione “O’ Scià”, che da anni organizza la rassegna grande musicale voluta da Claudio Baglioni e che ad agosto anima la spiaggia di Guitgia, a Lampedusa, con la presenza di artisti di importanza internazionale, aveva divulgato una nota nella quale scriveva che “non avendo ancora ottenuto le indispensabili garanzie istituzionali, né ricevuto i contributi finanziari necessari a coprire i costi vivi della rassegna e si trova, pertanto, nell’impossibilità di procedere all’organizzazione dell’edizione 2008″. “Siamo consapevoli che questa situazione non è frutto della mancanza di sensibilità delle Istituzioni, né del venir meno della volontà politica di sostenere il progetto “O’ Scià”, tuttavia siamo costretti a rilevare che, a questo punto, non sussistono più i tempi tecnici necessari a pensare e realizzare una rassegna come quella di Lampedusa”, aveva inoltre aggiunto la Fondazione.

Nonostante tutto, la Fondazione, però, ha lasciato le porte aperte “con l’auspicio che questa fase critica possa essere superata quanto prima e che, sin dall’edizione 2009, il progetto “O’ Scià” possa riprendere il proprio cammino di riflessione e sensibilizzazione su temi fondamentali per la convivenza civile la pace e lo sviluppo equilibrato e armonico dell’intera area del Mediterraneo e dell’Europa”.

Bernardino De Rubeis, sindaco di Lampedusa, da parte sua ha annunciato tutta la piena volontà di poter portare avanti la grande manifetazione musical-solidale, che tanto bene ha fatto all’immagine di Lampedusa, isola tanto bella da essere soprannominata ”Perla Nera” del Mediterraneo, ma che deve fare i conti quotidianamente con la dolorosa piaga dell’immigrazione clandestina.
Per provare tutta la sincera volontà che l’amministrazione di Lampedusa nutre nei confronti dell’organizzazione di “O’ Scià”, il sindaco ha scritto una lettere alla Fondazione, rivolgendosi in particolare al cantautore romano, che di seguito riportiamo: 

Grazie Claudio
In questi giorni si sono rincorse voci ed indiscrezioni in ordine allo svolgimento della nota manifestazione O’ Scià che hanno frainteso la posizione di questa amministrazione rispetto all’evento voluto dal maestro Baglioni.
E’ indubbio che la fase politica amministrativa nazionale e regionale di questi ultimi mesi non ha consentito al Comune di Lampedusa ed alla Fondazione O’ Scià di sviluppare sinergicamente una tempestiva attività di programmazione.
Siamo fiduciosi che sia il Governo Nazionale che il nostro Presidente Lombardo, daranno la giusta continuità a quello che è ormai un evento transnazionale.
Le Autorità competenti hanno dato la loro disponibilità a supportare l’evento fornendo le opportune rassicurazioni, chiaramente nei limiti di quelle che potranno essere le risorse finanziarie.
Il Sindaco e tutta l’Amministrazione che rappresenta rinnovano l’affetto, la stima e la gratitudine nei confronti di Claudio che ha saputo proporre una manifestazione di testimonianza che ha dato tanta
visibilità al nostro territorio.
Siamo certi, pertanto, che O’ Scià non potrà che continuare anche nel 2008, nei modi che risulteranno possibili, a garantire quel messaggio di solidarietà attraverso la musica, gli odori, i sapori e il mare di Lampedusa, che il Maestro Baglioni ha egregiamente interpretato in questi anni.

Con affetto e sincera stima.

Il Sindaco
Bernardino De Rubeis

Fonte

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O’scià, il sindaco di Lampedusa rassicura Baglioni

Pubblicato da ancorassieme.net su 22 Giugno 2008

Spettacolo- Lampedusa e Linosa – 21/06/2008

Dichiarazione del sindaco di Lampedusa Bernardino De Rubeis dopo le voci e le indiscrezioni che sono circolate in questi giorni in merito allo svolgimento della manifestazione O’ Scià. Il sindaco si rivolge a Claudio Baglioni, fondatore della manifestazione, chiarendo quelle che sono le posizioni dell’amministrazione nei confronti dell’evento.

De Rubeis vede nella fase politica amministrativa nazionale e regionale degli ultimi mesi la causa che ha impedito al Comune di Lampedusa ed alla fondazione O’Scià di sviluppare le attività di programmazione. Il primo cittadino si dice inoltre fiducioso che sia il Governo nazionale che il presidente regionale Lombardo daranno la giusta continuità ad un evento transnazionale, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili.

“Il Sindaco e tutta l’ Amministrazione che rappresenta rinnovano l’affetto, la stima e la gratitudine nei confronti di Claudio che ha saputo proporre una manifestazione di testimonianza che ha dato tanta visibilità al nostro territorio – dice De Rubeis -. Siamo certi, pertanto, che O’ Scià non potrà che continuare anche nel 2008 per garantire quel messaggio di solidarietà attraverso la musica, gli odori, i sapori e il mare di Lampedusa, che il maestro Baglioni ha egregiamente interpretato in questi anni”.

Fonte: www.agrigentonotizie.it

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