Lun, 29/06/2009
Inserito da Redazione, Lun, 29/06/2009 – 10:57
Il concerto di Claudio Baglioni divide la città e non si spengono le polemiche per l’evento in programma il 2 luglio prossimo.
Dopo la proteste di Enrico di Luciano, Consigliere dell’Inda, in merito all’uso non autorizzato del logo della Fondazione, 235 cittadini firmano una petizione indirizzata al Soprintendente ai Beni Culturali di Siracusa, al Presidente della Regione ed al suo Assessore ai Beni Cultuali e, a seguire, al Sindaco ed al Presidente della Provincia.
Un richiesta di trasparenza dell’azione amministrativa per conoscere “se sono stati effettuati gli esami di valutazione sulle attuali condizioni del Teatro e le analisi di impatto ambientale (strutturale, geologico e acustico) per un teatro costruito per non fare i conti con i “decibel”.
Ma alle azioni spontanee dei cittadini fa eco la presa di posizione di Michele Mangiafico, Presidente del Consiglio Provinciale.
“Comunque si concluda la vicenda legata all’autorizzazione per l’utilizzo del Teatro greco da parte di Claudio Baglioni e dell’impresa che sta curando l’organizzazione di questo spettacolo, ad uscirne sconfitta – si legge nella nota diramata dal palazzo del Governo – è la politica delle regole certe per tutti, la politica che riconosce – quale unica forma di protezione – il fatto che ciascuno possa muoversi dalla medesima linea di partenza, sconfessando qualsiasi ulteriore favore e benevolenza.
Non si riuscirebbe diversamente a venire a capo dei dubbi che ha insinuato con delicatezza, sobrietà ed estrema eleganza femminile Fiorella Mannoia – continua Mangiafico – quando martedì scorso, prima di esibirsi in occasione del premio Vittorini, ha candidamente dichiarato al pubblico: “Sono entusiasta di potermi esibire in questa cornice, non ne avevo mai potuto avere l’opportunità perché … qui … non ci vogliono”.
C’è dunque una seconda e più imbarazzante linea che spacca in due il terreno del dibattito intorno all’ormai imminente esibizione di Claudio Baglioni, chiamando in causa tutte le autorità competenti che hanno promosso e consentito questa manifestazione.
Se in questi giorni il terreno della polemica ha diviso l’impostazione culturale dei difensori della salvaguardia delle antiche pietre greche, che ha visto in prima linea il presidente dell’associazione “Amici dell’Inda”, da quella dagli assertori della fruibilità del teatro in occasione di un evento straordinario come il concerto di Baglioni, l’uscita pubblica della Mannoia – che non può annoverarsi tra i personaggi di secondo piano del panorama musicale italiano – sposta l’area della discussione su un altro sgradevole taglio della mela in due parti: le regole sono veramente certe per tutti oppure al Teatro greco di Siracusa gli spettatori potranno assistere a concerti di musica pop a patto che l’artista e l’impresa organizzatrice dell’evento siano graditi all’establishment delle autorità competenti a promuovere queste iniziative e a rilasciare le relative autorizzazioni?
In altre parole – conclude Mangiafico – con Claudio Baglioni Siracusa apre il Teatro greco ad una nuova stagione di spettacoli musicali aperti ai grandi artisti della scena nazionale e internazionale della musica pop e rock o viceversa, come sembrerebbe, è stata fatta un’eccezione e perché?
Fonte: http://www.siracusanews.it/node/8310