Claudio Baglioni Blog

Il Blog di www.ancorassieme.net

Granconcerto a Firenze, articolo di Claudio Baglioni

Pubblicato da ancorassieme.net su 21 giugno 2009

IL GRANDE ARTISTA sarà a Firenze al Giardino di Boboli domani e martedì 23 giugno ore 21,15, con il suo nuovo spettacolo intitolato «Gran Concerto: storia musicale di un amore che non dura tutta la vita ma la cambia per sempre». L’attesissima esibizione fa parte del cartellone di «Opera Festival» e si svolgerà nel teatro all’aperto allestito al Prato delle Colonne di Boboli (ingresso da Porta Romana). I biglietti sono esauriti. In esclusiva per La Nazione Claudio Baglioni ci ha mandato un suo articolo che spiega il doppio appuntamento.

di CLAUDIO BAGLIONI
— FIRENZE —
«SEMINA bellezza: raccoglierai bellezza». E’ la filosofia di Andrea — diciannove anni, studente di architettura — protagonista del romanzo di QPGA (Questo Piccolo Grande Amore, ndr). Parole che potrebbero essere simbolo di Firenze. Della sua natura di incanto in forma di città. E della sua funzione di incantatrice. Nutrimento sublime di sguardi, coscienze e pensieri. Perché dobbiamo a chi ha seminato tanta bellezza se, ogni volta che ci lasciamo andare a questo sogno ad occhi aperti in riva d’Arno, ricaviamo bellezza.

E IL SOGNO è anche il tema di questo “Gran Concerto”. Sogno doppio. Quello di Giulia e Andrea, che vivono il primo grande amore: quello che non dura mai tutta la vita, ma la cambia per sempre. Ma anche il sogno di una intera generazione. La generazione giovane, che si era addormentata nell’inebriante crepuscolo della «summer of love», per svegliarsi nell’alba gelida degli «anni di piombo». Una metafora sul rapporto – mai facile – con sé, gli altri e il tempo che ci è dato abitare. Ma, soprattutto, un invito a farsi guidare dallo sguardo incontaminato di Giulia e Andrea, per guardare il futuro con nuova energia. Perché è il futuro l’unico antidoto a questo presente non certo privo di impurità. Un futuro che «Gran Concerto» anticipa. Sia tematicamente, che artisticamente. Il progetto, infatti, segna una vera e propria rivoluzione nell’ordine delle cose della musica. Di solito sono i tour a seguire i dischi. In questo caso, invece, il rapporto si rovescia. E’ il live ad anticipare l’album. Un doppio cd, che non uscirà prima dell’autunno.

PER LA PRIMA volta, quindi, i primi ad ascoltare nuove canzoni, nuovi testi e nuovi arrangiamenti saranno le persone che assisteranno ai concerti. Per questo ho ironicamente ribattezzato questo giro di concerti «Ineditour». Un ribaltamento che segna il ritorno del primato della musica suonata, rispetto alla musica registrata. Del «live» sul disco. Dell’evento, unico e irripetibile, nel quale la musica e il suo pubblico si ritrovano uno di fronte all´altra, per darsi reciprocamente, vita, senso e valore. Per scambiarsi magia, pensieri, emozioni. «Gran Concerto» è un progetto così intenso e innovativo che mi è sembrato giusto che l´album diventasse il documento, la testimonianza, la memoria di quanto visto e sentito dal vivo. E non viceversa. In fondo è stato così per migliaia di anni, prima dell’avvento del disco, ed è così che avviene per le opere e gli spettacoli teatrali in genere. E questo è uno spettacolo che ha tutte le caratteristiche — ideative, espressive, strutturali e formali — di una vera e propria opera. Opera popolare moderna, naturalmente. E, come in ogni opera, il ruolo da co-protagonista al fianco della musica, spetta alle immagini. Una «colonna visiva», proiettata su mega-schermo, con immagini in gran parte inedite, filmate da cinque troupe cinematografiche, montate e trattate con tecniche innovative di editing digitale. Immagini che creano una sorta di scenografia animata e, allo stesso tempo, consentono di «rappresentare» i passaggi chiave di questa storia musicale.

IL TUTTO, attraverso una serie suggestiva e incalzante di salti temporali, interazioni fantastiche tra passato e presente ed emozionanti flash-back. Con la speranza che parole, note e immagini, cucite insieme dall’impalpabile fil-rouge narrativo dei pensieri di Giulia e Andrea, ci aiutino a ritrovare il desiderio, il coraggio e la forza di sognare. Perché ogni volta che un sogno nasce, il mondo diventa un posto migliore».

http://lanazione.ilsole24ore.com/empoli/2009/06/21/194680-grande_artista_sara_firenze_giardino_boboli_domani_martedi_giug.shtml

Lascia un Commento

XHTML: Puoi usare questi tag: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <pre> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>