Baglioni: MONDIALI DI NUOTO: Villaggio ad Acqua
Pubblicato da ancorassieme.net su 16 luglio 2009
Villaggio ad acqua
Taglio del nastro con l’inizio delle gare previsto per venerdì
Cantiere ancora in rifinitura, il disco di Claudio Baglioni che canta Un solo mondo, poi taglio del nastro. I Mondiali di nuoto cominciano così, in un mezzogiorno di fuoco, in cui il taglio del nastro del Villaggio sembra mettere un punto fermo nella corsa contro il tempo per arrivare a venerdì, giorno del via delle gare con il prologo dei tuffi, con il fiato meno corto e le cose tutte sistemate. A quindici anni di distanza dall’edizione che fece da passerella alla baby diva, Franziska Van Almsick, le discipline acquatiche tornano protagoniste nella Capitale, con un Mondiale i cui numeri da allora sono più che triplicati. I campioni di oggi hanno la faccia del ragazzone americano, Michael Phelps, otto ori (e sette record mondiali) a Pechino; ma anche quella più nostrana di Federica Pellegrini, primatista mondiale dei 200 e 400 sl, capace di animare la vigilia con salate polemiche. Diverse rispetto a quelle che hanno accompagnato il cconto alla rovescia all’edizione numero 13 della rassegna iridata, dagli impianti alla lotta intestina tra Giovanni Malagò e Paolo Barelli. Ma dietro al nastro giallorosso che ha aperto la strada ai Mondiali c’erano tutti e due, insieme al sindaco di Roma Gianni Alemanno, al sottosegretario con delega allo sport, Rocco Crimi, al presidente della Fina, Moustapha Larfaoui.
A fare da madrina all’inaugurazione la campionessa dei tuffi, Tania Cagnotto. «È un onore e spero che porti bene – ha detto sorridendo la bolzanina tagliando il nastro – Un po’ di pressione c’è perché è un Mondiale e poi si svolge in Italia. Voglio entrare in finale nelle mie tre gare e migliorare i miei record personali». L’azzurra, campionessa europea e bronzo ai mondiali di Melbourne dal trampolino 3m, arriva con una novità tecnica (il triplo e mezzo in avanti) che la porta al livello di difficoltà delle avversarie cinesi. Per 17 giorni Roma sarà una piscina a cielo aperto, pronta a ospitare nella cornice del Foro Italico oltre 2.500 atleti: a fare da contorno, si fa per dire, il Villaggio, un’opera monumentale che rischia di distogliere perfino l’attenzione dalle gare, costata 6 milioni di euro, con passerella di sponsor, attori, cantanti, nel segno degli appuntamenti all’aperto dell’estate romana. «Puntiamo sull’anima, sui sentimenti, sulle emozioni – ha sottolineato Malagò, presidente del comitato organizzatore, che non nasconde il rimpianto per la mancata realizzazione dell’ opera di Calatrava a Tor Vergata (»Per ora è una scommessa persa, ma in futuro si farà«) – ma dobbiamo anche essere efficienti e trasparenti nei conti, per mettere un tassello importante anche per l’organizzazione di altri eventi». Il Villaggio Roma09 sorge nell’ultimo tratto di viale delle Olimpiadi e comprende stand realizzati con strutture coperte, spazi adibiti alla ristorazione, punti di ristoro di vario genere e relativi servizi, strutture destinate a spettacoli ed eventi, spazi comuni per attività ludiche e di intrattenimento. Il Villaggio è identificato da una pedana calpestabile che non ostruirà gli ingressi allo stadio del nuoto sul lato Monte Mario, gli spazi verdi, aiuole e sculture.
Nelle ambizioni iniziali doveva essere la Città dello Sport di Tor Vergata a ospitare i Mondiali di Nuoto di Roma: un progetto spettacolare ben presto abbandonato per tornare sui cari vecchi impianti del Foro Italico, prevedendo ovviamente le necessarie migliorie per un sito che ha fatto la storia dello sport, non solo italiano. Un maquillage profondo che, approfittando dello scenario unico al centro di Roma, ha saputo incastrare arte e necessità sportive, comodità e inevitabili disagi. Trasformazioni radicali hanno accompagnato quella che per diciassette giorni, a partire da venerdì, sarà la casa del nuoto mondiale. Ecco i principali impianti della manifestazione, Stadio del Nuoto, ristrutturato in occasione del suo cinquantesimo anno di vita, sarà il teatro delle gare di nuoto e dei tuffi con due piscine. I posti a disposizione per il pubblico del nuoto sono 9.400: in totale, comprendendo anche le tribune stampa e autorità, lo stadio ha una capienza massima di circa 13.000 posti a sedere. Poco lontano lo stadio del nuoto sincronizzato, lo Stadio Pietrangeli, ex Pallacorda, e vedrà esibirsi le atlete del nuoto sincronizzato. In occasione dei Mondiali, all’impianto sono state aggiunte nuove tribune: può così prevedere un’affluenza massima di 6.000 spettatori e garantire a questi la migliore visuale possibile.
Il nuovo Stadio Centrale del Foro Italico viene inaugurato dalle partite di pallanuoto. Del vecchio impianto, teatro di tante finali degli Internazionali di tennis, sopravvivono l’interrato e i cinque gradoni della cavea, destinati agli atleti. Gli spalti sono stati ricostruiti ad anfiteatro o ferro di cavallo, le tre nuove tribune possono contenere 5.300 posti a sedere, dei quali circa 3.800 sono destinati al pubblico pagante. L’area del Lido di Ostia è destinata a ospitare il pubblico delle gare di nuoto in acque libere. Si trova sul Lungomare Amerigo Vespucci, tra gli stabilimenti di Bonaccia e Bungalow. Le gare si svolgono lungo un perimetro trapezoidale di 2.500 metri, delimitato da boe galleggianti. Gli atleti raggiungono i blocchi di partenza mediante un pontile galleggiante di 70 metri.
di R. Sp.
http://www.ilmanifesto.it/il-manifesto/in-edicola/numero/20090716/pagina/14/pezzo/255124/